LA MODA ABITA I CORPI, L’ARCHITETTURA VESTE I LUOGHI

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Nell’arco dei secoli la moda si confronta con le architetture cittadine e in ogni parte del mondo raggiunge una sua tipica identità.  Moda e architettura, ciascuna con il proprio linguaggio, influenzino in modo analogo la nostra percezione dell’essere comunità: la moda “abita i corpi”, l’architettura “veste i luoghi”. La stretta correlazione tra le due arti nella cultura contemporanea è stata oggetto di indagine in una famosa mostra dal titolo The Fashion of Architecture: Constructing the Architecture of Fashionpresso il Centre for Architecture dell’AIA New York Chapter; ma le reciproche influenze datano senza dubbio alle prime esperienze umane di costruzione del corpo in quanto fenomeno sociale. Ciò è reso evidente, per esempio, dal fatto che la moda altera sempre il corpo, soprattutto femminile, perfino quando la silhouette è all’apparenza semplice, come nella moda greco-romana, o in quella neoclassica o nel Primo Impero.

LA MODA ABITA

L’ARCHITETTURA VESTE I LUOGHI
Uno dei momenti di maggior alterazione del corpo è il Settecento: nel lessico della moda del tempo il busto, che altera le forme femminili, è chiamato corps, a dimostrazione del fatto che il corpo della donna non esiste, nella sua percezione sociale, se non in virtù delle sottostrutture vestimentarie che lo plasmano. Non stupisce dunque che proprio in questo periodo la riflessione teorica sulla necessità di edificare il corpo come fosse un’architettura è particolarmente acuta, come dimostra il libro di William Hogarth, The Analysis of Beauty, che si sforza di ricondurre in astratto l’essenza della bellezza a forme geometriche. L’invenzione stessa del panier, o quanto meno la sua diffusione, è ricondotta da cronache settecentesche all’imitazione delle forme della cupola di St. Paul dell’architetto Christopher Wren; così come, nell’Ottocento, la crinolina ha un punto di riferimento nelle forme architettoniche del Crystal Palace, eretto per ospitare la celebre Esposizione Universale del 1851.
Le suggestioni che la moda trae dall’architettura non si limitano solo alle forme, ma attengono anche ai singoli elementi decorativi: il gusto ornamentale passa facilmente dall’architettura alla moda, e dalla moda all’architettura. Se ne ha un esempio a tutti noto nei merletti cinquecenteschi veneziani, quali quelli documentati nella Corona delle nobili et virtuose donne di Vecellio (1592), che è agevole mettere in relazione con le architetture tardogotiche della città lagunare; siffatti merletti tornano poi in auge nel revival culturale noto come eclettismo alla fine dell’Ottocento. Peraltro, proprio l’eclettismo dimostra come le influenze dell’architettura sulla moda travalichino la contemporaneità, giacché suggestioni vengono riprese anche da modelli storicizzati: un esempio su tutti è la scoperta della tomba di Tutankhamon, nei primi anni Venti, che influenzò molto lo stile vestimentario decò.
L’innovazione tecnologica della modernità consente oggi anche ulteriori elementi di interferenza tra i due ambiti: nella moda si assiste talora all’uso di materiali specifici della costruzione architettonica (pvc, led, metalli), come si osserva nella produzione di Hussein Chalayan.»

È un viaggio nella storia ,un legame così consolidato che rappresenta lo sviluppo attraverso i secoli .
Oggi l’architettura fa tendenza….il design e la moda stabiliscono  regole di mercato….
Il mondo sfavillante di Dubai è un chiaro esempio….attualmente grandi nomi della moda non solo desiderano avere le loro vetrine nella capitale del lusso ma si sono addentrati a far
crescere nuovi progetti  , questa è l’epoca degli Archi-star .
Karl Lagerfeld è il primo stilista, di cinque, ad essere chiamato per trasformare l’Isla Moda di Dubai in una meta luxury a livello internazionale. Ad annunciarlo ufficialmente, Samira Abdulrazzak, CEO della Dubai Infinity Holdings (DIH) che ha scelto il designer di casa Chanel per firmare l’ennesima limited edition.

Questa volta, però, non si tratta di capi d’abbigliamento dalla classe indiscussa, occhiali bon ton o maxi bag, bensì di prestigiose case inserite nel comprensorio della prima isola al mondo interamente dedicata alla moda e allo stilee che sarà posizionata all’interno di The World, l’arcipelago che riproduce fedelmente le linee della terra.

“La metamorfosi di arte e bellezza è la mia passione. La scoperta di mezzi di espressione contemporanei mi ha permesso di perseguire il mio interesse per l’arte, per la bellezza, l’architettura e per gli scambi culturali – sostiene Karl Lagerfeld -. Dubai è destinata a diventare il prossimo hub mondiale della moda e Isla Moda ha un altissimo potenziale per diventare una meta indiscussa di stile del futuro e ho intenzione di guidare l’isola verso il firmamento dell’eleganza”.

Precedentemente GIORGIO ARMANI HA APERTO LE PORTE , DIMOSTRAZIONE DI COME È POSSIBILE FONDERSI CON STUPEFACENTI COSTRUZIONI. Concepito dal guru dello stile italiano

L ‘EXCLUSIVE LUXURY  BOUTIQUE HOTEL : ubicato nel grattacielo più spettacolare , icona di Dubai , il  Burj Khalifa, a Downtown .

Questo hotel dispone di un ingresso indipendente e occupa 11 piani del grattacielo. Include un centro benessere di lusso e si trova a 5 minuti a piedi dal centro commerciale Dubai.
Lo stile raffinato ed elegante che sa accogliere e creare atmosfera …. La bellezza lineare degli arredi e le tonalità di colore giocano sui tagli di luce rendendo gli ambienti ovattati ed anche riconoscibili nel loro lifestyle .

“L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.”
Giorgio Armani

“Il progresso ha costruito cattedrali nel deserto ” ;
Dubai è la testimonianza ed il segnale di come il mondo stia cambiando nel segno dello sviluppo economico culturale.
Dubai è la prova di come lo sviluppo binomiale tra moda e architettura possa generare grandi interessi ed investimenti importanti.
Oggi gli investitori per il mercato del lusso sono propensi ad investire attraverso i co-branding , questo serve a creare maggiori opportunità nei diversi settori . Proponendo le eccellenze attraverso
l’appoggio d’illustri nomi della moda creano un immagine ed un connubio di elevata eleganza .

L’architettura traccia evidentemente la sua maestosa creatività , la moda incalza il suo stile e assieme si fondono rendendo omaggio al genio umano.

Patrizia Semprini
Fashion & Interior designer

Architettura vestito estremo